AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI IN MATERIA DI VITA INDIPENDENTE (Pro.V.I.) E INCLUSIONE NELLA SOCIETA’ DELLE PERSONE CON DISABILITA’

(Deliberazione di Giunta Regionale n.493 del 23/12/2020)

In esecuzione della Determinazione Dirigenziale n. 1032 del 06/04/2021

(CUP: D21B21000620002)

 

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Premesso che:

- l’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso ha aderito alla sperimentazione del modello di intervento in materia di vita indipendente proposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a favore di persone con disabilità candidandosi per l’attivazione dei progetti sperimentali nell’annualità 2016 e nella successiva riprogrammazione del servizio per gli anni 2019-2020;

- La Regione Molise, con propria Deliberazione di G. R. n. 493 del 23/12/2020, ha inteso garantire la prosecuzione della sperimentazione dei progetti di vita indipendente e inclusione sociale delle persone con disabilità denominati “Pro.V.I.”, come da interventi previsti dalla L. R. n. 18/2010, da realizzarsi presso gli Ambiti Territoriali Sociali di Campobasso e di Isernia per la durata di 12 mesi;

- il progetto proposto dall’ATS di Campobasso intende realizzare un modello sperimentale per garantire il diritto ad una vita indipendente ai soggetti con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale, come previsto dalle linee guida ministeriali e dalla Legge Regionale n. 18/2010, e si sostanzia nel rafforzamento di modelli di assistenza personale autogestita mediante:

  1. a) erogazione di un contributo a sostegno delle spese per l’assunzione di assistenti personali e di altre figure professionali (es. psicologo, educatore, ecc.) previste nel Pro.V.I., scelti dalla persona con disabilità;
  2. b) interventi accessori (inclusione sociale, trasporto, housing) inseriti in un piano personalizzato di assistenza predisposto in collaborazione con il beneficiario e presentato alla Commissione di cui al successivo articolo 1, comma 6.

 

ART. 1 – FINALITA’ ED OBIETTIVI

Per "vita indipendente" si intende il diritto della persona con disabilità all'autodeterminazione e al controllo del proprio quotidiano e del proprio futuro.

Il presente Avviso per la “Vita Indipendente”, pertanto, intende offrire la possibilità alla persona adulta con disabilità di autodeterminarsi e di poter prendere decisioni e scelte riguardanti la propria vita, alla pari con le persone non disabili, attraverso interventi personalizzati e finalizzati alle necessità individuali.     

Tali interventi si configurano come prestazioni indispensabili a condurre una vita autonoma attraverso misure di sostegno al reddito che permettano di scegliere tra i servizi necessari a completare o favorire la propria autonomia, di assumere autonomamente l’assistente personale e altri operatori sociali (psicologo e educatore) in base al proprio percorso di vita, garantire il trasporto sociale, favorire le attività di inclusione sociale e relazionale del disabile e favorire un percorso di housing o co-housing.

Il concetto di Vita Indipendente richiama l’art. 19 della Convenzione dell’ONU (“Vita Indipendente nella società”) dove viene riconosciuto “il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, grazie a misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società”.

La presenta iniziativa si fonda sul principio di libertà di scelta di poter vivere al proprio domicilio, nonché lo sviluppo di una rete di servizi utili alla piena inclusione della persona con disabilità nella società anche a fronte di un progressivo processo di de istituzionalizzazione.

Ogni utente avente diritto può redigere autonomamente il proprio Progetto per la Vita Indipendente, secondo il format appositamente predisposto dall’ATS di Campobasso. Tali progetti saranno valutati, in una prima fase, dall’Unità Valutativa Multidisciplinare (UVM) che determinerà il punteggio e il grado di disabilità, mentre, successivamente, una Commissione appositamente costituita dall’ATS di Campobasso approverà la graduatoria di merito ammettendo i progetti finanziabili.

La persona con disabilità beneficiaria sceglierà e quindi assumerà direttamente o in forma consociata, con regolari contratti di lavoro, il o i propri assistenti, concordando direttamente con essi le mansioni, gli orari e la retribuzione e giustificando a norma di legge la spesa che deve essere finalizzata esclusivamente a questo titolo.

 

ART. 2 – BENEFICIARI

L'intervento è rivolto esclusivamente alle persone con disabilità in situazione di gravità, come individuate dall'articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992, contestualmente beneficiarie di indennità di accompagnamento ovvero, in alternativa all’indennità di accompagnamento, che risultino essere affette da pluriminorazioni;

i soggetti interessati devono essere altresì residenti in uno dei Comuni aderenti all’ATS di Campobasso ed avere un’età dai 18 fino ai 65 anni;

possono beneficiare della misura anche i familiari dei predetti soggetti, solo nel caso di disabili psico-relazionali, così come definito dall’Art. 2 della L.R. n. 18/2010.

Nella selezione dei beneficiari sarà accordata priorità di accesso alle persone con disabilità in condizione di maggiore bisogno in esito alla valutazione multidimensionale, come previsto dalle linee guida ministeriali.     

 La priorità sarà attribuita tenendo conto dei criteri che possono aumentare il rischio di istituzionalizzazione, ovvero:

  1. Limitazione dell’autonomia;
  2. Condizione familiare;
  3. Condizione abitativa e ambientale;
  4. Condizione economica.

 

ART. 3 – AREE DI INTERVENTO

Sono ammessi a contributo i progetti annuali di vita indipendente che migliorino la qualità della vita della persona con disabilità, riducendone la dipendenza fisica ed economica, nonché l'emarginazione sociale.

Ciascun richiedente è tenuto a redigere autonomamente il proprio PROGETTO PER LA VITA INDIPENDENTE (Pro.V.I.), che gli permetta di autodeterminarsi, sia all’interno del suo nucleo familiare che da solo in piena autonomia, al fine di:

- completare il suo percorso di studi, anche a livello universitario

- formarsi professionalmente

- entrare/permanere nel mondo lavorativo

- interagire e partecipare alla vita sociale della sua comunità territoriale e sociale di riferimento

- svolgere la attività personali quotidiane in autonomia

- esercitare appieno le sue responsabilità genitoriali

 

Il Progetto per la Vita Indipendente (Pro.V.I.) può prevedere :

- la scelta e l’assunzione di un assistente personale per le seguenti attività:

  1. a) presso il proprio domicilio;
  2. b) a supporto dell’housing/co-housing;
  3. c) a sostegno della attività di inclusione sociale e relazione;
  4. d) per il trasporto sociale.

- spese per abitare in autonomia attraverso forme di housing sociale o co-housing sociale;

- attività di inclusione sociale e relazione (attività sportive, culturali, relazionali, di orientamento al lavoro ecc) specificando la/le figura/a professionale/i di supporto (es. psicologo, educatore professionale, orientatore al lavoro ecc);

- spese per il trasporto (attraverso convenzione con trasporti pubblici o privati);

- assistenza domiciliare (nel caso in cui quella offerta a livello pubblico non sia sufficiente a garantire la piena autonomia);

- acquisto di attrezzature per attività di inclusione sociale e relazionale (es. attrezzature didattiche, sportive, materiale informatico, locazione aule o spazi, attività ricreative).

    

 Sono esclusi dal finanziamento progetti che prevedono l'inserimento in strutture diurne e residenziali, anche temporanee.

 

ART. 4 – ASSISTENTE PERSONALE

L’Assistente Personale deve avere i seguenti requisiti :

- maggiore età

- diploma di scuola dell’obbligo

- nessun vincolo di parentela entro il quarto grado con il beneficiario

- dimostrabile esperienza ed attitudini tramite presentazione di curriculum

 La figura dell’Assistente Personale assume un ruolo centrale nella organizzazione di un Progetto di Vita Indipendente. Per l’Assistente Personale si fa di norma riferimento al contratto collettivo nazionale (CCNL) che disciplina il rapporto di lavoro domestico del 13 febbraio 2007 e alle successive rivalutazioni ISTAT.

Qualora il Progetto preveda la figura dello psicologo, lo stesso deve inoltre essere in possesso della Laurea Magistrale o specialistica in Psicologia ed iscrizione al relativo Albo.

Qualora il progetto preveda la figura dell’Educatore, lo stesso deve inoltre essere in possesso della Laurea in Educatore Professionale e/o in Pedagogia e/o del titolo di Terapista Occupazionale.

L’Assistente Personale e gli altri operatori devono essere assunti dal beneficiario direttamente o tramite organismi fiduciari.

L’opera dell’Assistente personale può svolgersi sia presso il domicilio del beneficiario che presso altri luoghi previsti dal Piano Individualizzato. Il suo lavoro può essere svolto nelle ore diurne e/o notturne, sia nei giorni feriali che in quelli festivi, in base alle indicazioni del Piano Individualizzato.

 

ART. 5 – PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE

Il PLICO contenente la domanda, a pena di esclusione, dovrà:

- riportare sull’esterno l’indirizzo del mittente compresi i recapiti telefonici (fisso e mobile) ed il fax;

- pervenire al Comune di Campobasso, capofila dell’Ambito Territoriale Sociale di Campobasso, Piazza Vittorio Emanuele II, n.29, Ufficio Protocollo esclusivamente per posta raccomandata e/o per corriere (non farà fede il timbro postale ma la data di ricevimento), entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 26/04/2021

 recare la seguente dicitura:

“CONTIENE DOMANDA PER PROGETTO VITA INDIPENDENTE (ProVi)”

Resta inteso che la consegna del plico rimane a esclusivo rischio del mittente, ove per qualsiasi motivo non giunga a destinazione entro la data di scadenza del presente bando di gara. La data e l’orario di arrivo, risultante dal timbro apposto dall’ufficio fanno fede ai fini dell’osservanza del termine utile innanzi indicato. Si precisa che oltre detto termine non resta valida alcuna offerta, anche sostitutiva o aggiuntiva all’offerta precedente

Il beneficiario deve compilare e presentare il modello di domanda e il modulo di presentazione del progetto per la Vita Indipendente, come da schemi allegati al presente Avviso. Il modulo di presentazione del progetto individualizzato per la Vita Indipendente deve prevedere gli obiettivi da raggiungere per la propria autonomia, tempi e modalità dell’opera dell’Assistente Personale, e/o del servizio trasporto, e/o quanto altro intenda proporre all’approvazione con relative spese, allegando tutta la documentazione atta a comprendere le esigenze richieste per la propria autodeterminazione.

Tutte le domande dovranno essere complete del certificato ai sensi della legge 104/92, di invalidità civile CON DIRITTO ALL’INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO O CERTIFICATO MEDICO CHE ATTESTI LA PLURIMINORAZIONE, curriculum dell’eventuale assistente personale e delle ulteriori figure individuate nel progetto (es. psicologo, educatore ecc), pena esclusione a priori dal beneficio.

In ogni domanda dovrà essere autocertificato l’ISEE SOCIO-SANITARIO del beneficiario, e l’ISEE ORDINARIO del nucleo familiare convivente, pena esclusione a priori dal beneficio; in attesa dell’attestazione ISEE (se appena richiesta all’INPS) si dovrà tassativamente allegare la DSU.

 

Art. 6 – FASE ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE DELLE ISTANZE.

Tutte le istanze, verificata la regolarità amministrativa, dopo la valutazione dell’assistente sociale competente per territorio, saranno sottoposte all’UVM presso il Distretto Sanitario di Campobasso, che verificherà i requisiti sociali e sanitari per l’ammissione al beneficio.

Una apposita Commissione dell’ATS provvederà, poi, a valutare i progetti secondo il seguente schema

DANDO PRIORITA’ AL PIU’ ALTO LIVELLO DI INTENSITA’ DEL BISOGNO ASSISTENZIALE DI CUI E’ PORTATORE IL DISABILE RICHIEDENTE (O BENEFICIARIO NEL CASO DI DISABILITA’ PSICO-RELAZIONALE); IL LIVELLO DI INTENSITA’ DEL BISOGNO (CUI E’ CORRELATO ANCHE UN DIVERSO IMPORTO MASSIMO DI FINANZIAMENTO AMMISSIBILE) VIENE DETERMINATO SECONDO IL SEGUENTE SCHEMA (LEGGE REGIONALE N. 18/2010):

  1. a) livello alto (importo annuale massimo del progetto € 18.000)

1) persona pluriminorata o non autosufficiente

2) assenza di familiari che convivono o presenza esclusiva di familiari con disabilità grave

3) assenza di una rete familiare e sociale esterna

 

  1. b) livello medio (importo annuale massimo del progetto € 12.000)

1) persone pluriminorate o non autosufficienti

2) presenza di familiari che convivono, anziani o con disabilità

3) presenza di una rete familiare e sociale esterna che abbia già in carico i disabile

 

  1. c) livello basso (importo annuale massimo del progetto € 6.000)

 1) persone pluriminorate o non autosufficienti

2) presenza di familiari che convivono

3) presenza di una rete familiare e sociale esterna che abbia già in carico il disabile

IN CASO DI PARITA’ DI LIVELLO DI INTENSITA’ DEL BISOGNO ASSISTENZIALE, COSTITUIRA’ CRITERIO PREFERENZIALE L’ISEE SOCIO-SANITARIO DEL BENEFICIARIO PIU’ BASSO.

IN CASO DI ULTERIORE PARITA’ SARA’ PRIVILEGIATO L’ISEE ORDINARIO FAMILIARE PIU’ BASSO.

All’interno di ciascun livello di intensità del bisogno assistenziale e nei limiti degli importi massimi ammissibili, di cui sopra, l’effettiva entità del finanziamento assegnato sarà determinato dalle risorse disponibili in rapporto al numero dei richiedenti e dalla qualità del progetto presentato, come valutato, con relazione motivata, dalla Commissione, anche sulla scorta delle valutazioni espresse in sede UVM.

 

ART. 7 – SPESE AMMISSIBILI

- Assunzione assistente personale;

- Costi trasporto individuale (tramite convenzioni con servizi pubblici o privati);

- Costi housing sociale e co-housing sociale;

- Spese per partecipare ad attività sociali, ricreative, culturali, di orientamento al lavoro (es. psicologo, educatore, orientatore professionale);

 Il progetto deve prevedere il numero di ore necessarie, l'assunzione di personale con regolare contratto di lavoro e le azioni individuate. Tali azioni possono riguardare tutti gli ambiti di vita della persona ed in specifico attività:

- di cura della persona (igiene, vestizione, alimentazione, mobilizzazione),

- di cura dell'ambiente domestico e di vita (organizzazione dell'abitazione, abbigliamento, preparazione pasti, commissioni e disbrigo pratiche),

- di supporto in ambito lavorativo e/o formativo, che favoriscono le uscite, l'integrazione sociale, la partecipazione ad attività sportive e del tempo libero.

 

ART. 8 – MONITORAGGIO E CONTROLLO

Il beneficiario è tenuto a presentare a cadenza semestrale all’ATS di Campobasso una relazione delle attività svolte e degli obiettivi raggiunti.

L’Assistente Sociale referente per territorio monitorerà l’evolversi del progetto almeno trimestralmente, verificando che le azioni proposte dal piano individuale siano realmente attuate e relazionando all’apposita Commissione che trimestralmente si riunirà per fare il punto sul progetto complessivo.

 

ART. 9 – RISORSE FINANZIARIE

Le risorse destinate ai progetti individualizzati ammontano complessivamente ad € 60.000,00.

Ai sensi dell’Art. 9 della L.R. 18/2010, per la determinazione del livello di intensità del bisogno assistenziale e la quantificazione del finanziamento annuale, sono fissati i concorrenti indicatori di cui al precedente articolo 6, comma 2.

Il progetto si concretizza mediante l’erogazione di un contributo diretto a realizzare gli interventi previsti, nei limiti delle disponibilità di budget delle diverse voci di progetto, per la durata di un anno (12 mesi).

I beneficiari del contributo sono tenuti a presentare rendicontazione delle spese sostenute secondo quanto previsto dalle linee guida ministeriali e dal regolamento di attuazione.

Il finanziamento è compatibile con l’erogazione di altre prestazioni di assistenza domiciliare fornite dagli enti preposti, nonché con i sussidi e le indennità previsti dalla vigenti leggi, eccetto che per l’assegno di cura o altra contribuzione afferente all’area della non autosufficienza – FNA - (art. 7 della L .R. 18/2010).

 

ART. 10 – MOTIVI DI ESCLUSIONE

- La presentazione della domanda oltre i termini previsti

- La mancanza dei documenti previsti ed obbligatori (attestazione legge 104/92, indennità di accompagnamento, certificato medico per le pluriminorazioni, curriculum dell’eventuale assistente personale)

 

- La mancata autocertificazione ISEE

- domanda e/o progetto non firmato     

 - incompletezza e inconsistenza del progetto presentato

 

ART. 11 MOTIVI DI INTERRUZIONE DEL PROGETTO

- La verifica negativa dell’attuazione del progetto individuale per motivi imputabili al beneficiario con la conseguente restituzione dell’anticipo del contributo.

- La mancata assunzione dell’assistente personale/psicologo/educatore nei termini di legge previsti.

- L’utilizzo delle risorse economiche destinate al progetto individuale per altri scopi non autorizzati preventivamente.

- La commissione di reato durante la fase progettuale da parte del beneficiario.

 L’esclusione dal progetto è valutata e decisa dalla competente Commissione.

 

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